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Come la maggior parte delle professioni svolte attraverso modalità vis-a-vis, anche la psicologia si trova, al netto delle recenti modalità di distanziamento sociale, a dover ri-scoprire e attuare nuove tecniche e modalità di consulenza. Seppur già in uso da diversi professionisti da un po' di anni, l’eventualità di utilizzare tecniche e modalità di consulenza psicologica attraverso mezzi come le videochiamate è stato sempre al centro del dibattito tra i professionisti del settore. I dubbi che nascono rispetto all’utilizzo di tali modalità includono il sospetto che l’effettivo coinvolgimento tra paziente e psicologo possa non avvenire. Ci si domanda se si possa ottenere lo stesso risultato, su quanto possa essere possibile spingersi rispetto ai confini del setting e su come questo possa impattare con la mente sia dello psicologo che del paziente. I più scettici pensano che una modalità di questo tipo possa non favorire un’adeguata vicinanza emotiva, interferendo con i processi empatici alla base poi del coinvolgimento finale. C’è da considerare però che la maggior parte delle nuove generazioni hanno avuto un’abbondante e diretta familiarizzazione con le nuove tecnologie, con le diverse sfaccettature dei device informatici ad esse collegate e che, in una prospettiva prettamente moderna, porterebbero a quel fenomeno che viene chiamato “Empatia Digitale”. Con tale terminologia andiamo ad intendere la capacità da parte di una persona di prendersi cura degli altri, nonché esprimere in modo diretto e immediato pensieri, emozioni e sensazioni attraverso i canali digitali, facendo a meno dei caratteristici indicatori sociali dell’empatia sociale che invece fondano la loro essenza e natura sul contatto e sulla presenza fisica. Su queste basi quindi può essere davvero pensata una modalità che non sostituisca del tutto quella classica, bensì la affianchi nel processo.

Potenzialità della consulenza a distanza

Tra gli aspetti positivi di una psicoterapia attuata attraverso mezzi a distanza vi sono sicuramente quelli inerenti all’accessibilità del servizio. Pendolari, lavoratori, famiglie che si trovano su posti diversi possono comunque intraprendere e non mancare alla seduta terapeutica. Tramite questa caratteristica potrebbero usufruire del servizio con maggiore accessibilità anche persone con mobilità limitata, con qualsivoglia restrizione temporale, chi vive in luoghi difficilmente raggiungibili o isolati o chi , per esempio, si è trasferito all’estero ma preferisce tenere un contatto culturale e linguistico con un professionista del proprio paese natale. Tramite un servizio a distanza il fattore facilmente superabile è quello della vergogna, nettamente avvertita meno da parte dei pazienti, avendo come conseguenza una più facile apertura iniziale. Questo processo risulta fondamentale anche per quegli adolescenti che, tra le possibili problematiche, possono avere quella di avere molto timore e vergogna di uscire di casa e relazionarsi con altre persone. Ecco allora che la terapia a distanza diventa un’ottima potenzialità e un ottimo ponte per incoraggiare e dare una mano a quei soggetti che si sentono molto a disagio in condizioni di socialità.

Efficacia

Con il termine efficacia andiamo a intendere quella capacità di produrre l’effetto e i risultati voluti o sperati. In campo psicologico l’efficacia viene analizzata attraverso il risultato finale ottenuto o meno dal paziente rispetto alla sua domanda iniziale e ai sintomi presentati nei primi colloqui clinici. La consulenza online riesce a preservare la stessa efficacia di una consulenza condotta vis-a-vis? La mancanza di contatto può ostacolarne la buona riuscita? Quali sono i punti fondamentali su cui lo psicologo può basarsi saldamente in modo tale da condurre un’ottima terapia attraverso strumenti a distanza? Questi sono alcuni degli interrogativi posti in evidenza dalla comunità psicologica e che hanno portato ben presto ad una grande mole di ricerche in merito all’efficacia della terapia online. Dalle ricerche è venuto fuori come effettivamente a livello qualitativo vi fossero moltissimi punti positivi, fortificando l’idea che l’efficacia della consulenza psicologica a distanza venga preservata anche all’interno di consulenze non di presenza. Tra le base fondamentali però ci sono dei fattori interni allo stesso processo come quello dell'alleanza terapeutica. Con questa terminologia si va ad indicare l’esplicita condivisione di obiettivi da parte di paziente e dello psicologo seguito da una chiara definizione dei compiti reciproci dall’inizio del trattamento e dalla costituzione ultima di un legame affettivo tra i due, soprattutto caratterizzato da fiducia e rispetto. L’alleanza terapeutica rappresenta il sine-qua-non dell’efficacia psicologica sia a livello di contatto a distanza, sia a livello di contatto ravvicinato. Tramite l’alleanza paziente e psicologo creano e rappresentano in sincrono il campo psicologico su cui poi andranno ad investire emozioni, sentimenti e riflessioni su cui si poggerà l’interno setting terapeutico. Il compito dello psicologo in una terapia online sarà quello di consentire attraverso lo svolgersi e il co-crearsi di questo campo la creazione dei vari meccanismi che appaiono anche in una normale psicoterapia vis-a-vis. I dati di ricerca hanno ripetutamente dimostrato come l’alleanza terapeutica sia un potente fattore predittivo dell’esito del trattamento psicologico e rappresenta infatti il fattore terapeutico aspecifico con maggiore capacità di predire il buon esito del trattamento, configurandosi così come un nucleo concettuale e clinico di estrema rilevanza. Come psicologo attualmente operante sul territorio di Catania, nutro profonda fiducia di tale espedienti di supporto, che consente con poco sforzo di poter raggiungere persone anche al di fuori della stessa città di Catania.